Cresce l’antisemitismo in Gran Bretagna. Così come in altri paesi del mondo, dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, nel Regno Unito gli episodi di odio antiebraico hanno avuto una preoccupante impennata pari al 1.353%
A due mesi dalla guerra voluta dal gruppo terroristico arabo-palestinese che ha attaccato i civili del sud di Israele, infatti, gli ebrei si sentono meno al sicuro.
Un cortocircuito che fa riflettere, visto che il conflitto mediorientale è nato dalla barbarie di Hamas contro lo Stato ebraico, che prima ha respinto gli attacchi e poi è passato alla controffensiva contro i terroristi che gestiscono la Striscia di Gaza.
Conflitto mediorientale che non ha lasciato indenne Londra, dove nelle ultime settimane sarebbero accaduti due casi di antisemitismo simili tra loro.
Il condizionale è una necessità, perché sui casi suddetti sta indagando la polizia. Secondo le denunce i due “incidenti” di Londra vedrebbero protagonisti due conducenti di autobus e i passeggeri a bordo.
Intorno alle 8.05 del 26 novembre sull’autobus 76 in direzione Waterloo, a dei ragazzi ebrei non sarebbe stata data la possibilità di salire a bordo, anche causa l’incitamento dei passeggeri che hanno invitato l’autista a proseguire la corsa.
Dinamica simile tre giorni dopo, sull’autobus 318, in Ravensdale Road a Hackney intorno alle 19:40, quando una 13enne ha detto che il mezzo pubblico prima ha rallentato e poi non si è fermato una volta visti i ragazzi ebrei in attesa alla fermata.
Nel primo episodio, ci sarebbe anche un testimone, l’unico passeggero ebreo a bordo che ha detto di essersi sentito “minacciato, intimidito, scioccato e spaventato” per quanto stava accadendo.
La Tfl (Transport for London), agenzia dei trasporti londinesi, ha dichiarato di aver preso “molto sul serio” i due casi di Londra e di “non tollerare alcuna forma di discriminazione nella nostra società”, esortando altre persone a denunciare accadimenti analoghi.
Chaim Hochhauser, presidente di Shomrim (Jewish community safety patrol), ha affermato che:
“I bambini sono terrorizzati all’idea di tornare a casa da scuola o di prendere i mezzi pubblici. Episodi del genere stanno accadendo ovunque. Nei supermercati e nei negozi di vestiti dicono che non servono noi ebrei”.
Qualcuno prima o poi capirà che l’antisemitismo è una piaga sociale per la nostra società?