Un ragazzo di 19 anni si è rivolto con il saluto nazista alla squadra israeliana e per questo è stato arrestato dalla polizia di Monaco di Baviera con l’accusa di “utilizzo di simboli di organizzazioni incostituzionali”.
Il protagonista del vergognoso episodio è un membro dello staff della sicurezza, che è andato in scena lo scorso 16 agosto nel corso degli Europei di atletica iniziati l’11 agosto e terminati domenica 21.
A rendere noto l’accaduto è stata la polizia tedesca, che in una nota ha fatto sapere:
“Una delle quattro guardie di sicurezza presenti è stata avvistata intorno alle 19:20 mentre faceva un gesto nazionalsocialista”.
Guardia che è stata licenziata e in attesa di ulteriori accertamenti.
Il grave gesto del 19enne tedesco è stato duramente condannato dal capo del comitato organizzativo e del Parco Olimpico Marion Schöne:
“Non accetteremo azioni così deplorevoli e ringraziamo la polizia per aver arrestato l’autore. Ci dispiace per ciò che è successo e ci auguriamo che i nostri ospiti israeliani continuino a sentirsi a proprio agio a Monaco nonostante questo vergognoso incidente”.
Secondo la ricostruzione gli atleti israeliani non si sono accorti del saluto nazista che è stato rivolto loro. Atleti che poco prima erano impegnati a visitare i memoriali della strage del 1972 proprio a Monaco.
L’ambasciatore israeliano a Berlino, Ron Prosor, ha scritto su Twitter che l’autore del gesto antisemita è di “discendenza araba”.
Quanto successo, semmai ce ne fosse bisogno, è la conferma in Germania esiste un problema legato all’antisemitismo, che a volte diventa punto di incontro tra estrema destra e persone di origine araba.
Un problema che Berlino sta cercando di risolvere con diversi mezzi. Un problema che non fa distintizione di età, come la vicenda di Monaco insegna.